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Cattedrale di San Panfilo a Sulmona

1075: è questa la storica data in cui fu iniziata la ricostruzione della Cattedrale di S.Panfilo. La costruzione originaria, nei tempi più lontani, era stata un fortilizio su di un poggio circondato da profonde valli, a vedetta e baluardo della prima Porta della città di Sulmona. Secondo la leggenda la chiesa sarebbe stata fabbricata al principio dell'ottavo secolo.

 

Statua San Panfilo

Gli storici locali affermano che in quel luogo vi era un tempio dedicato ad Apollo e Vesta e aggiungono che al principio del Cristianesimo esso fu trasformato e intitolato alla Vergine Maria: solo agli inizi del nono secolo venne dedicato al Patrono della città, San Panfilo. Quest'ultimo nacque a Pacile, nei dintorni di Sulmona. Suo padre, pagano, decise di ripudiare il figlio, che invece aveva abbracciato la religione cristiana. Così gli ordinò di salire su un carro al limite di una roccia scoscesa e di provare a scendere verso Sulmona. Con grande sorpresa di tutti, San Panfilo riuscì nell'impresa e venne nominato vescovo della città. Alla sua morte si trovava però nei pressi di Corfinio. Quattro canonici di Sulmona decisero così di riporatarlo nella sua città. Nei pressi della contrada Ficoroni si fermarono per la gran sete e miracolosamente apparve dal nulla una fontana. Inoltre il corpo divenne così pesante che i canonici decisero di fermarsi lì dove oggi sorge la chiesa per ricordare quel miracolo. Tornando a notizie storiche, dopo la prima distruzione si succedettero numerose donazioni da parte della Chiesa di Sant'Angelo di Introdacqua e del Vescovo Trasmondo, Conte dei Marsi, che vedendo la cattedrale in cattivo stato pensò di rinnovarla con sontuosità e magnificenza. La ricostruzione e l'aggiunta della cripta furono condotte a termine tra il 1104 e il 1128. Poi nella lotta tra l'Imperatore Federico II e Papa Gregorio IX, la soldatesca pontificia assediò la città e la cattedrale fu di nuovo data alle fiamme. Venne restaurata nel 1238 e per l'occasione i vescovi consacrarono l'antico Altare delle Confessioni, dedicato alla Vergine. In seguito ci furono altri incendi a causa delle discordie civili della città.

La facciata

Le numerose distruzioni, i rifacimenti, le sovrapposizioni e gli abbellimenti non consentono una precisa ricostruzione dell'aspetto originale della chiesa. La pianta è tuttavia rimasta inalterata. Si tratta di una basilica romana a tre navate conclusa da tre absidi semicircolari senza transetto. La facciata è a cortina, come era diffuso nel Medioevo in Abruzzo, con un portale provvisto di strambatura,ossia un allargamento obliquo verso l'interno, e smussi tagliati nei quali sono inserite quattro colonne, due per ogni lato. Quelle a destra hanno capitelli decorati con foglie d'acanto e volute, quelle a sinistra motivi floreali minutamente intagliati. L'architrave è monolitico e sorretto da due mensole sagomate. L'arco a sesto acuto si spinge quasi a toccare la cornice di separazione, composta da un tondino tagliato ad elica, da punte di diamante e un pianetto dentellato che contorna l'intero arco. Due colonne esterne sostengono le edicole, appoggiate al muro, nelle quali si trovano le statue di San Panfilo e San Pelino. Sulle basi poggiano due leoni che afferrano con gli artigli due agnelli. La cornice a foglie d'acanto spinoso corre per tutta la lunghezza della facciata, a separare il campo inferiore da quello superiore.

L'interno della chiesa

Chiesa San Panfilo Sulmona - Interno

Con il terremoto del 1706 i danni subiti furono ingenti e si decise di scavare la sacrestia per rinnovare le suppellettili, i libri e le scritture dell'archivio, i vasi sacri e ogni altra cosa concernente a detta sacrestia e archivio, come anche di recuperare tutte le canne d'organo e rifare il tetto sopra il deposito. Si riportarono in luce, così, le strutture originarie salvate nel crollo. Le colonne sono sedici, a base composta con plinto e toro. Il fusto è composto di conci ben lavorati e connessi, i capitelli adottano lo stile corinzio. Gli archi che impostano sulla colonna sono a tutto sesto. La navata centrale è sormontata da una volta a botte decorata a tempera, quelle laterali da volte a crociera. Il presbiterio è sopraelevato rispetto al piano delle navate e vi si accede tramite una breve scalinata. Su di esso, sostenuta da quattro possenti pilastri collegati da arconi, si erge una grande cupola ottagonale con angeli dipinti. Dietro l'altare vi è un bellissimo coro in legno di noce. La balaustra di marmo intarsiato è collocata di fronte all'altare. Addossati al muro della facciata si trovano due sarcofagi: a destra Bartolomeo Petrini, a sinistra sua sorella. Dalla campata destra si accede alla Cappella di Santa Teresa, decorata con una statua in legno colorato, un altare di marmo e il tabernacolo. Sul tamburo della chiesa fu costruito l'organo con la cantoria in legno barocco. Infine la Cappella del Sacramento è divisa dal presbiterio con un cancello del 1876 ed è destinata al servizio liturgico parrocchiale.

Informazioni aggiuntive

  • Nome: Chiesa di San Panfilo
  • Comune: Sulmona (AQ)
  • Informazioni: Curia Diocesana di Sulmona tel. 0864-34065; Ufficio Servizi Turistici Comune di Sulmona tel. 0864-210216
  • Indirizzo: Piazza Duomo, Sulmona, AQ 67039
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