Chiesa di San Bernardino a L'Aquila

Chiesa di San Bernardino

Comune:  L'Aquila
Come arrivare:  A24 RM-TE uscita L'Aquila da Napoli: A1 NA-RM uscita Caianello/ seguire indicazioni per Castel di Sangro/ Roccaraso/ Sulmona/ L'Aquila
Notizie:  La basilica di San Bernardino si colloca fra le più importanti opere architettoniche realizzate nella città dell'Aquila durante la seconda metà del secolo XV. Il monumentale complesso fu costruito per volere di San Giovanni da Capestrano, discepolo ed amico di fra Bernardino da Siena, allo scopo di offrire una degna collocazione alle reliquie del Santo senese attraverso un'apposita cappella collocata nella sontuosa basilica all'interno della quale, nel 1472, furono trasferite le spoglie. Oggi la costruzione si presenta in una veste essenzialmente barocca, eccezion fatta per il giro murario perimetrale, con i suoi finestroni ogivali, per la torre a bifore e per la straordinaria facciata a coronamento orizzontale, costruita secondo la soluzione definitiva di Cola dell'Amatrice tra il 1525 ed il 1547. Questi ultimi furono, in sostanza, i principali elementi miracolosamente scampati al terremoto che nel 1703 colpì gran parte del territorio aquilano e che, pur arrecando seri danni all'edificio bernardiniano, non ne causò la completa distruzione. Così, come per il Duomo cittadino, anche per San Bernardino la celere ricostruzione barocca fu il risultato di quella vigorosa spinta alla riedificazione derivante dall'alto valore simbolico attribuito agli edifici ecclesiastici e ad una loro consequenziale funzione trainante in tal senso. Già dall'anno successivo al sisma, infatti, iniziarono a pervenire dalle province dell'Ordine sostegni finanziari per la riedificazione, che partì nel 1707, proponendosi come realizzazione prioritaria la ricostruzione della cupola, interamente crollata assieme alla navata centrale
Il progetto del nuovo edificio, risorgente dalle quattrocentesche fondamenta, fu affidato all'architetto romano Giovan Battista Contini, la cui opera, assieme a quella di un gruppo di professionisti suoi concittadini (Fuga, Fontana, Cipriani, Buratti, Barigioni), testimonia la presenza di cantieri romani in un Abruzzo sei-settecentesco dominato dall'impronta impressa dai mastri lombardi. Riguardo la portata dell'intervento del Contini in San Bernardino qualche dubbio è stato avanzato da alcuni studiosi secondo i quali l'architetto sarebbe intervenuto solo successivamente e per una consulenza tecnica generale su di un progetto già redatto da architetti locali, cui dunque si dovrebbe l'elaborazione propriamente architettonica. A ciò si aggiungerebbe un ulteriore intervento, quello del Barigioni, che intorno al 1730 forniva una conclusiva reinterpretazione plastica e consolidava la cappella dedicata al Santo. Dal punto di vista architettonico l'intervento settecentesco inserisce, sul preesistente impianto longitudinale, un asse trasversale sul quale viene collocato il mausoleo del Santo che, posto sulla nave laterale e sopraelevato di cinque gradini, crea una seconda chiesa con relative navate ai lati. La basilica risulta conseguentemente composta da quattro fondamentali spazi: l'aula absidale, al cui interno trovano collocazione il coro e l'altare maggiore, la pianta centrale cupolata, l'organismo trasversale con la cappella del Santo e le tre navi con le cappelle laterali. Un'ulteriore rilevante modifica settecentesca riguardò proprio le cappelle laterali che, se originariamente creavano lungo le fiancate una ricca articolazione, conferita dalla sporgenza delle loro volumetrie poligonali, nella successiva ricostruzione vennero uniformate all'esterno con un semplice muro rettilineo. Innegabile conseguenza di tale appiattimento fu un vuoto estetico che si volle, forse, compensare con l'inserimento sul lato sinistro di un movimentato portale in pietra contornato da un sistema di colonne e lesene disposte su piani aggettanti e concluso in alto da un fastigio di fregi e cornici curvilinee spezzate. Oggi San Bernardino si presenta dunque formato da un corpo longitudinale a tre navi con sei cappelle per ciascun lato, un corpo centrale a pianta ottagonale contornato da cappelle radiali e chiuso in alto da un'alta cupola e un'abside allungata. A rappresentare la ricchezza dello stile barocco è tutto l'interno dell'edificio: lo spazio è scandito da possenti pilastri con addossate alte lesene; l'intera navata centrale è coperta da un meraviglioso soffitto ligneo intagliato, dorato e dipinto (1724-26), le cui elegantissime forme sono arricchite da un grande emblema di Cristo e da tre dipinti di Girolamo Cenatiempo raffiguranti L'Assunta con i SS. Bernardino e Giovanni da Capestrano e due episodi della vita del Santo. Il soffitto è opera di Ferdinando Mosca di Pescocostanzo, artefice pure del fastoso organo dorato posto sulla controffacciata. L'intero ambiente è rifinito da sontuosi stucchi, frutto dell'intervento decorativo del già citato Barigioni. Pur se non appartenenti ad epoca barocca sono ugualmente da segnalare, per il loro indubbio pregio, alcune opere contenute nella basilica: due tra le più rappresentative opere di Silvestro dall'Aquila, il monumentale mausoleo di San Bernardino (1505) ed il monumento funebre di Maria Pereyra Camponeschi (1488-90); una grande e bellissima pala d'altare in terracotta smaltata di Andrea della Robbia (primi del '500); una serie di pregevoli dipinti di Rinaldo Fiammingo, Giulio Cesare Bedeschini e Pompeo Cesura.
Informazioni:  Soprintendenza PSAE dell'Abruzzo tel. 0862-633212; Ufficio I.A.T. tel. 0862-410808; Municipio tel. 0862-6451
Stato di agibilità:  Inagibile
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